1) A tasso fisso. Il tasso di interesse viene fissato per tutta la durata del debito;
2) A tasso variabile (o indicizzato). Il tasso d'interesse dipende dall'andamento di un indice di riferimento legato al costo del denaro per le banche. Se l'indice cresce, la rata aumenta, se discende, anche le rate si alleggeriscono. Attenzione: benché l'indice di riferimento non sia mai l'inflazione, è sicuro che quando l'inflazione cresce notevolmente, crescono anche gli interessi sui mutui, e viceversa.
3) A tasso misto. E' una formula mista tra il fisso e il variabile. A determinate scadenze, il mutuatario può scegliere, o è costretto a scegliere, di variare un tasso fisso con un tasso variabile, o viceversa.