Istruttoria, perizia, spese di incasso e altri costi
L'istruttoria è l'analisi del reddito e delle spese mensili del nucleo familiare o dell'azienda, condotta dalla banca, per stabilire la capacità di rimborso. La maggior parte delle banche la fa pagare, a costo fisso o più spesso rapportato percentualmente all'ammontare del mutuo, ma con dei tetti massimi.
La perizia è la valutazione del valore dell'immobile che si dà in garanzia ipotecaria, fatta da un tecnico specializzato. Abbastanza spesso è concessa gratuitamente, soprattutto per prestiti di somme non altissime.
Le spese di incasso e di spedizione della corrispondenza talora non si pagano, talaltra sono conteggiate a forfait (si paga una cifra una volta per tutte), altre volte addebitate via via che si presentano.
I costi fiscali. Non dipendono dalla banca, ma dalle norme fiscali. Per un mutuo acceso per l'acquisto della prima casa sono pari allo 0,25% del suo importo. Se ne deduce che, per ottenere per esempio 100.000 euro di prestito tondi tondi, occorre richiederne 100.251 euro. I costi fiscali di un mutuo per comprare qualsiasi altro immobile (o per ristrutturare la prima casa stessa) sono, invece, da agosto 2004, cresciuti ben otto volte, passando dallo 0,25% al 2%. Infatti, per ottenere 100.000 euro, bisogna farsene prestare 102.041. Ovviamente sui 2 mila e rotti euro in più occorrerà pagare anche gli interessi alla banca.
Costi notarili. Dipendono dagli onorari notarili. Questi ultimi variano, più di quel che si potrebbe immaginare, da professionista a professionista. E' sempre chi sottoscrive il mutuo che ha la facoltà di scegliersi il notaio.