E' il documento finale, l'atto di vendita vero e proprio. Tutti i dubbi devono essere chiariti già nel compromesso, che sarà la base per la stesura del rogito fatta dal notaio. Comunque va verificata la piena conformità del rogito ai patti stipulati nel preliminare di acquisto (il cosiddetto compromesso). Niente vieta, naturalmente, di giungere direttamente al rogito senza stipulare alcun preliminare.
Quando si giunge al rogito si ha la garanzia di essere tutelato da un professionista super partes, il notaio, che tra l'altro ha l'onere di versare i tributi sul passaggio di proprietà e di trascrivere l'atto nei registri immobiliari perché sia valido anche per terze persone. Due raccomandazioni però potrebbero tornare utili. La prima è ricordare che in caso di comproprietà, per la validità dell'atto occorre che sia firmato da tutti i comproprietari, alla presenza del notaio, oppure che abbiano dato una procura a un loro rappresentante.
La seconda: è assolutamente indispensabile che, al rogito, la casa risulti davvero libera da ipoteche, servitù e altri vincoli. Fino a poco tempo fa, anche se tutte le rate di un precedente mutuo erano state pagate, l'ipoteca restava in vita se nessuno si preoccupava di cancellarla. Ora, per fortuna, le cose sono cambiate. Se la data dell'estinzione del mutuo è successiva al 3 aprile 2007, la banca o la finanziaria che hanno concesso il prestito devono rilasciare al mutuatario quietanza che attesti l'estinzione del debito e, entro 30 giorni, deve trasmettere alla Conservatoria competente comunicazione dell'avvenuto rilascio della quietanza stessa. Se il mutuo, invece, si è estinto prima, chi ha chiesto il prestito ha l'onere di inviare raccomandata con avviso di ricevimento alla banca stessa, in cui chiede il rilascio della quietanza: a questo punto sarà a posto. Attenzione però: vi sono casi particolari in cui questo procedimento può essere impossibile e bisognerà ricorrere alla vecchia cancellazione fatta dal notaio (ipoteche iscritte a garanzia di mutui quando l'obbligazione di pagamento delle rate sia stata incorporata in cambiali rilasciate dal mutuatario).
Qualora invece il compratore accetti l'accollo di un mutuo in corso, bisogna fare i calcoli con la massima precisione del debito residuo (capitale da rimborsare), nonché degli interessi che ci si accollerà in futuro, che andranno scalati dal prezzo che avrebbe una casa libera da ipoteche. Se si riesce a trovare una banca che concede condizioni migliori, si può anche tentare di trasferire ad essa il mutuo (volgarmente l'operazione viene detta "portabilità del mutuo", in linguaggio più tecnico "surrogazione").